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2006-10-28 Silo, La Reja, Buenos Aires, Cerimonia di Imposizione

Facciamo una Cerimonia di Imposizione. Ed è per noi la cosa della Forza e così via. Ripetiamo le frasi di quel testo. E man mano che diciamo quelle frasi… aiutano quello che si sta dicendo. Ripetiamo come per aiutare uno ad andare in quella direzione. Uno ha modo di sintonizzarsi oppure no. Il miglior modo di sintonizzarsi in queste cose è che uno si metta nelle proprie cose, su “la mia mente è inquieta”, “il mio corpo” non so che, bene, e poi tutto questo. Però, prima di tutto, cercare di connettermi con qualcuno che è dentro, che è se stesso. Che è una persona buona. Non c’è motivo di sfuggirle. E bisogna mirare a quella cosa interna di persona buona. Che tutti, perfino uno, hanno. Tutto il pianeta, tutti hanno una persona buona dentro. Cosicché tante storie e tanta distanza quando abbiamo lì qualcosa per metterci in sintonia. Con noi stessi. Con quella cosa interna che molte volte non vediamo. Certamente non la vediamo quando ci guardiamo allo specchio. Meglio così, meglio così. Vediamo come raggiungiamo quella sintonia. Ripeteremo in alcuni momenti alcune frasi, finché riusciremo a sintonizzarci. Non con gli altri. Non con il “tutto” e cose simili. No. Con sé. Con quella cosa profonda di ognuno. Con il proprio profondo. Con quella cosa che non ha tante parole.